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CONVEGNO SUL TEMA:
L'AUTISMO IN ADOLESCENZA ED ETA' ADULTA. QUALI RISORSE?
 
23 OTTOBRE 2009 dalle 14.30 alle 18.00
relatori: Dott. ARDUINO (ASL Mondovì) e Dott.ssa VINAI (Asl Mondovì)
 
7 NOVEMBRE 2009 dalle 9.00 alle 12.00
relatori: Dott.ssa FAGGIOLI (Direttore clinico Fondazione Teda Torino) e
Dott.ssa UCELLI (psichiatra laboratorio autismo Università di Pavia e
direttrice Cascine Rossago)


Depliant del convegno: Pagina 1 - Pagina 2

 

 

 

Due giorni alla settimana accompagnavo mio figlio Francesco prima alla comunità Madian, ove la sezione Angsa Piemonte onlus aveva realizzato con alcuni educatori e volontari un servizio di educazione speciale Teacch per ragazzi autistici e poi, al Presidio San Camillo, ove con l'attivazione di un day hospital speciale per 90 giorni , diluito con due passaggi settimanali. I ragazzi imparavano le sequenze essenziali alle loro autonomie, quando, parlando con l'attivatore di opere benefiche dell'Associazione Internazionale Regina Elena, nacque l'idea di realizzare un Centro per ragazzi autistici a Cuorgnè in Canavese.
Si costituisce cosi l'Associazione, con atto privato del  4 aprile 2005 a Cuorgnè, in Via Torino 4, secondo la legge 266/91, art. 8 e richiesta l’iscrizione presso il Registro delle Associazioni di  Volontariato della Regione Piemonte, presso la Provincia di Torino, ha atteso una risposta dalla Provincia e ha inoltrato la documentazione richiesta suppletiva.
Non ricevendo risposta il 3 luglio 2006, n. 808 mod. 3 ha
registrato l’atto costitutivo con le iniziali modifiche richieste dalla Provincia.
Nel contempo dal 2005 era a disposizione dell’Associazione un appartamento reso disponibile dalla Famiglia Faletti  di Cuorgne’ in via Torino 6, per avviare le modifiche strutturali necessarie per creare un C.E.M., per i minori autistici del Canavese.
Un gruppo iniziale di famiglie di ragazzi autistici ha aiutato con professionalità a realizzare il luogo di educazione con attività diverse, chi ha dipinto, chi ha montato e regalato i mobili, chi si e' occupato della parte organizzativa con il Comune prima, poi con l'ASL9 per ottenere i permessi ed a loro va il mio ringraziamento principale. 
Non ricevendo risposta dalla Provincia, nonostante i numerosi solleciti, il presidente dell’Associazione, Sig.ra Fiorenza Cossalter Faletti, con il vice presidente e il segretario, su modifica del
dott. F. Errico chiede l’iscrizione all’Anagrafe delle Onlus in C.so Vinzaglio 8 secondo il d.lgs. 460/97 art. 17.
La modifica all’atto costitutivo viene registrata presso l’Ufficio Entrate di Cuorgne’ il 29 novembre 2006 n. 1275 mod. 3.
Il 30 novembre 2006 col protocollo 2006/58420 l’Associazione viene iscritta all’Anagrafe delle Onlus.
La REGIONE PIEMONTE A.S.L. N. 9 DI IVREA- DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE , SERVIZIO DI IGIENE E SANITA’ PUBBLICA con prot. 3013/3176 del 18 gennaio 2007 comunica l’attivazione del C.E.M.
“Una  carezza per Carla”, a Cuorgnè, in via Torino 6, esecutiva con delibera n. 1014 del 24.11.2006, dal 4 dicembre 2006.
Dall’ottobre del 2005, con la formazione della dott.ssa Faggioli, distaccata dall’Ospedale San Paolo di Milano, erano iniziati i corsi di formazione per educatori e insegnanti sulla metodologia Teacch,
con 5 incontri pubblici aperti ai genitori, operatori, insegnanti ed educatori.
Dal febbraio 2006 inizia all’interno dei locali l’iter formativo che porterà a identificare nella dott.ssa Ailliaud Irene il coordinatore, e nella educatrice M. Elena Viziale e nella terapista della psicomotricità Luisella Rapegno, il gruppo di lavoro del C.E.M.

Il C.E.M. lavora in collaborazione della N.P.I. dell’ASL 9 e su richiesta dei genitori vengono osservati alcuni bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni. Con la supervisione della dott.ssa Faggioli,
si preparano i progetti individuali per ogni ragazzo di recupero di autonomie sequenziali motorie,personali,cognitive, di relazione, emotive, di comunicazione e sociali.
I progetti vengono confrontati con l’ASL 9 di provenienza, e si forma un gruppo di lavoro di tre ragazzi  che con un precedente lavoro di day hospital al Presidio San Camillo hanno acquisito la potenzialita’ di lavorare in gruppo e due ragazzi vengono seguiti individualmente.
Contemporaneamente viene seguito un ragazzo per attivarne le autonomie residue e viene osservato un giovane utente e si attivano i contatti asl e servizi sociali.

I risultati sono evidenti nell’arco di un mese, i ragazzi video registrati acquisiscono, competenze di base importanti per la loro autonomia.
Si presentano i progetti per l’attivazione della convenzione con l’ASL 9 e i servizi sociali di competenza , e con parere positivo, e una buona raccolta fondi si inizia a lavorare.
Unico problema dall’attivazione della convenzione alla fatturazione e pagamento delle rette c’e’ un tempo di trascorso di circa un anno.
Da qui l’esigenza per consolidare l’attività iniziata di richiedere aiuti per poter far fronte alle spese del personale e dei materiali di consumo, dato che le spese per la locazione e condominiali sono a carico dei Sig. Faletti, per le spese di pubblicità c’è l’aiuto del centro Servizi  Idea Solidale e per le pulizie intervengono  alcuni volontari a rotazione, regolarmente assicurati.

Le famiglie vengono altresì accolte con iniziative ludiche domenicali, dove l'incontro e lo scambio tra esperienze diventano essenziali fattori di crescita di esperienza genitoriale e di relazione nel gruppo. Tutto questo con i fondi raccolti da parte della Associazione AIRE, Associazione ROTARY, Associazione LIONS locali che compresa l'importanza dell'opera contribuiscono ancor oggi il lavoro con i ragazzi e le loro famiglie.

Fiorenza Cossalter